Di cosa si può parlare

Aree di supporto

Queste sono le aree più frequenti con cui le persone arrivano. Ma ogni situazione è diversa, e lo spazio è aperto a qualsiasi cosa tu voglia esplorare — anche se non riesci ancora a darle un nome.

Di cosa si può parlare

Aree di supporto

Ogni percorso è diverso. Queste sono le aree più frequenti — ma lo spazio è aperto a qualsiasi cosa tu voglia esplorare.

Ansia

A volte si avverte una tensione difficile da spiegare, anche quando fuori sembra andare tutto bene.

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Overthinking

Può succedere di ritrovarsi a rianalizzare continuamente le stesse situazioni, senza riuscire a trovare una risposta che metta pace.

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Relazioni

A volte nelle relazioni ci si sente fuori posto, incompresi, o con la sensazione che qualcosa non torni — senza riuscire a capire esattamente cosa.

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Confini Personali

Può essere difficile capire fin dove si vuole arrivare — o dire no senza sentirsi in colpa.

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Burnout

A volte si continua a funzionare, ma dentro c'è una stanchezza che il riposo non riesce a toccare.

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Autostima

Può succedere di raggiungere risultati importanti e sentirsi comunque inadeguati — o di avere una voce interiore molto critica.

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Senso di Colpa

A volte ci si sente in colpa anche quando, razionalmente, si sa di non aver fatto nulla di sbagliato.

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Solitudine

La solitudine non è sempre assenza di persone. A volte si sente anche in mezzo agli altri.

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Dipendenza Affettiva

A volte in una relazione si ha la sensazione di non riuscire a stare senza l'altra persona, anche quando quella relazione fa soffrire.

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People Pleasing

Può succedere di fare di tutto per non deludere gli altri, anche a costo di ignorare quello che si vuole o si sente.

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Fame Emotiva

A volte si mangia non per fame, ma per calmare qualcosa che non si riesce a nominare — e subito dopo arriva il senso di colpa.

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Come usare queste aree

Le aree qui sopra sono i temi più frequenti con cui le persone arrivano. Ma raramente le cose stanno dentro una sola casella: l’ansia può intrecciarsi con le relazioni, il senso di colpa con i confini personali, il burnout con l’autostima. Non devi capire da sola in quale area rientri.

Lo spazio è aperto anche a ciò che non ha ancora un nome. Se senti che qualcosa chiede attenzione ma non sai bene come chiamarlo, va bene così: spesso è proprio da lì che si parte. Possiamo vederci per un primo colloquio gratuito e capire insieme da dove cominciare.

Domande frequenti

Come scelgo l’area giusta per me?

Non devi sceglierla per forza. Le aree servono a orientarti, ma i temi spesso si intrecciano: puoi partire da quella in cui ti riconosci di più, oppure semplicemente raccontare cosa stai vivendo.

E se non mi riconosco in nessuna area?

Va benissimo lo stesso. Queste sono solo le richieste più frequenti: lo spazio è aperto a qualsiasi cosa tu voglia portare, anche se non rientra in nessuna categoria.

Posso parlare di più aree insieme?

Sì. Molto spesso un tema ne richiama altri, ed è normale muoversi tra più aree nello stesso percorso: non c’è bisogno di sceglierne una sola.

Serve una diagnosi per iniziare?

No. Non serve un’etichetta, né sapere già “cos’hai”. Si parte da come stai e da cosa ti pesa, e si costruisce il percorso da lì.

Se qualcosa dentro di te chiede attenzione, possiamo iniziare da lì.

Il primo colloquio è gratuito, dura 45 minuti e non ti obbliga a iniziare un percorso. Serve a capire se questo spazio può essere adatto a te.

Puoi prenderti il tempo che ti serve.

Prenota il primo colloquio gratuito

Gratuito · 45 min · Online o Torino