Una domanda legittima

Quando rivolgersi a uno psicologo

Non serve una crisi, né "toccare il fondo". Chiedere aiuto è una scelta di cura, non un segno di debolezza. Ecco alcuni segnali per cui può valere la pena fermarsi.

I segnali

Quando può aver senso parlarne

Un disagio che dura

Emozioni difficili — ansia, tristezza, irritabilità, vuoto — che non passano da settimane e non sembrano avere una via d’uscita.

La vita si restringe

Inizi a evitare situazioni, persone o opportunità per non stare male. Lo spazio in cui ti muovi, lentamente, si fa più piccolo.

Il corpo parla

Sonno disturbato, stanchezza che non passa, tensione, cambiamenti nell’appetito: a volte il disagio si esprime prima nel corpo che nei pensieri.

Gli stessi schemi si ripetono

Nelle relazioni, nelle scelte, nei conflitti ti ritrovi sempre allo stesso punto, senza capire perché.

Te lo stai chiedendo

Il fatto stesso di domandarti "dovrei andare da uno psicologo?" è già un segnale che qualcosa dentro di te chiede attenzione.

“Non devi aspettare di stare malissimo per meritarti uno spazio di ascolto.”

Di cosa si può parlare

Alcune aree con cui lavoro

Se ti riconosci in una di queste, può essere un buon punto da cui iniziare.

Se te lo stai chiedendo, può essere il momento di parlarne.

Il primo colloquio è gratuito, dura 45 minuti e non ti obbliga a nulla. Serve solo a capire.

Puoi prenderti il tempo che ti serve.