Come funziona

Prima seduta dallo psicologo: cosa dire (anche se non sai da dove iniziare)

Non sai da dove cominciare, hai paura di bloccarti o di piangere? Cosa dire alla prima seduta dallo psicologo, cosa ti verrà chiesto e perché non serve prepararsi.

Virginia Scarmignan, psicologa a Torino

Virginia Scarmignan

Psicologa · Albo Psicologi Piemonte n. 12116

18 settembre 2026 · 7 min di lettura

Hai prenotato. O stai per farlo, e ti blocca un pensiero molto concreto: e una volta lì, cosa dico? Non sai da dove cominciare, temi di dimenticare le cose importanti, di sembrare esagerato/a o, al contrario, di non avere "un problema abbastanza grave".

Sono dubbi comunissimi, e dicono una cosa sola: che ci tieni. La buona notizia è che non esiste un modo giusto di cominciare.

In breve

  • Non serve preparare un discorso: la prima seduta è un dialogo, e lo psicologo ti aiuta con le domande
  • Puoi partire da qualsiasi cosa, anche da "non so da dove iniziare"
  • Non devi raccontare tutto subito: decidi tu cosa condividere e quando
  • Piangere, restare in silenzio, perdere il filo sono cose normali
  • Anche tu puoi fare domande: servono a capire se è la persona giusta per te

Cosa dire alla prima seduta

Il modo più semplice è partire da quello che ti ha spinto a cercare aiuto adesso. Non serve la storia completa: basta il punto in cui ti trovi.

Alcuni modi possibili di iniziare:

  • "Da qualche mese non dormo bene e mi sento sempre in tensione."
  • "Mi succede sempre la stessa cosa nelle relazioni e vorrei capire perché."
  • "Non c'è un motivo preciso, ma non sto bene e non riesco a capire cosa c'è."
  • "Me l'ha consigliato una persona vicina, e sinceramente non so bene cosa aspettarmi."

Vanno tutti bene, compreso l'ultimo. Anche "non so cosa dire" è un inizio legittimo: uno psicologo è abituato a partire da lì.

Se temi di dimenticare qualcosa, puoi scrivere due o tre punti sul telefono o su un foglio e portarli con te. Non è un compito da consegnare: è un appiglio, se ti serve.

Cosa ti verrà chiesto

Ogni professionista ha il suo modo di condurre il primo incontro, ma in genere le domande riguardano:

  • cosa sta succedendo adesso, e da quanto tempo
  • come incide sulle tue giornate: lavoro, sonno, relazioni
  • cosa hai già provato per stare meglio
  • cosa ti piacerebbe cambiare, anche se è ancora vago
  • qualche informazione sulla tua vita attuale e, se ti va, sulla tua storia

Non ti verrà chiesto di rivivere nei dettagli qualcosa di doloroso. Se una domanda ti mette a disagio, puoi dirlo: "su questo preferisco non entrare adesso" è una risposta pienamente accettabile.

Se ti blocchi, se piangi, se non ricordi

  • Il silenzio non è un fallimento. A volte servono alcuni secondi per trovare le parole, e va bene così.
  • Il pianto è frequente, soprattutto quando si dice ad alta voce qualcosa che si è tenuto dentro a lungo. Nello studio di uno psicologo i fazzoletti ci sono per questo.
  • Perdere il filo succede. Si torna indietro, si riprende da un altro punto.
  • Sentirsi a disagio all'inizio è normale: stai parlando di cose personali con una persona che non conosci. Di solito, già nel corso dell'incontro, la tensione si abbassa.

"Il mio problema non è abbastanza grave"

È uno dei pensieri che più spesso trattengono le persone dal chiedere aiuto, e merita una risposta chiara: non esiste una soglia minima. Non serve stare malissimo per andare da uno psicologo, così come non serve essere gravemente malati per andare dal medico.

Se qualcosa ti pesa da tempo, se torna sempre uguale, o se semplicemente vuoi capire meglio come funzioni, è un motivo sufficiente. Ne parlo anche nella pagina su quando rivolgersi a uno psicologo.

Le domande che puoi fare tu

La prima seduta serve anche a te, per capire se ti trovi bene con quella persona: la qualità della relazione è uno dei fattori che contano di più nella riuscita di un percorso. Puoi chiedere:

  • Come lavori? Qual è il tuo approccio?
  • Hai esperienza con situazioni come la mia?
  • Come si svolgerebbe un eventuale percorso: frequenza, durata degli incontri?
  • Quanto costano le sedute successive, e come si paga?
  • Sei psicologo o psicoterapeuta? (La differenza la spiego in questa pagina.)

Sono domande del tutto normali, e un buon professionista risponde volentieri.

La prima seduta si paga?

Dipende dal professionista. Alcuni psicologi offrono il primo colloquio gratuito, altri lo fanno pagare come una seduta normale: conviene chiederlo al momento della prenotazione. Nel mio caso il primo colloquio dura 45 minuti ed è gratuito e senza impegno — trovi qui come funziona nel dettaglio.

Se il costo di un percorso è un ostacolo, ho raccolto le strade gratuite o a costo ridotto per avere uno psicologo a Torino: consultori, servizi dell'ASL, università, Comune.

L'ansia prima della seduta

Sentirsi agitati nei giorni o nelle ore prima è normalissimo. Può aiutare arrivare con qualche minuto di anticipo, spegnere le notifiche, ricordarsi che non c'è un esame da superare. Se l'incontro è online, conviene scegliere un luogo in cui poter parlare senza essere interrotti.

Può anche venire voglia di disdire all'ultimo momento. Se succede, vale la pena chiedersi se è davvero un "non è il momento" o se è la paura di iniziare. Spesso il passo più difficile è proprio questo: una volta fatto, il resto viene più facile.

Dopo la prima seduta

Alla fine dell'incontro di solito si fa il punto: cosa è emerso, se e come potrebbe essere utile proseguire, con quale frequenza. Non sei obbligato/a a decidere subito. Puoi prenderti il tempo che ti serve, e anche scegliere di non continuare, o di cercare un altro professionista se non ti sei trovato/a bene.

Se vuoi iniziare, puoi prenotare il primo colloquio in studio a Torino, in zona Corso Francia, oppure online.

Domande frequenti

Cosa si dice alla prima seduta dallo psicologo?

Basta partire da ciò che ti ha spinto a cercare aiuto adesso, anche in poche parole. Non serve raccontare tutta la storia, né preparare un discorso: la prima seduta è un dialogo e lo psicologo ti aiuta con le domande. Anche «non so da dove iniziare» è un inizio valido.

Cosa chiede lo psicologo alla prima seduta?

In genere cosa sta succedendo e da quanto tempo, come incide su lavoro, sonno e relazioni, cosa hai già provato, cosa ti piacerebbe cambiare e qualche informazione sulla tua vita. Se una domanda ti mette a disagio puoi dirlo.

La prima seduta dallo psicologo si paga?

Dipende dal professionista: alcuni offrono il primo colloquio gratuito, altri lo fanno pagare come una seduta normale. Conviene chiederlo al momento della prenotazione. Nel mio caso il primo colloquio dura 45 minuti ed è gratuito e senza impegno.

È normale piangere alla prima seduta?

Sì, è molto frequente, soprattutto quando si dice ad alta voce qualcosa che si è tenuto dentro a lungo. Non è un problema e non interrompe nulla.

Quanto dura la prima seduta dallo psicologo?

Di solito tra i 45 e i 60 minuti, a seconda del professionista. Il mio primo colloquio dura 45 minuti, in studio a Torino oppure online.

Dopo la prima seduta devo per forza continuare?

No. Alla fine si fa il punto su cosa è emerso e se può essere utile proseguire, ma la decisione è tua e puoi prenderti tutto il tempo che ti serve.

Hai riconosciuto qualcosa in quello che hai letto?

Il primo colloquio è gratuito, dura 45 minuti e non ti impegna a nulla. Puoi iniziare da una domanda.

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Se qualcosa dentro di te chiede attenzione, possiamo iniziare da lì.

Il primo colloquio è gratuito, dura 45 minuti e non ti obbliga a iniziare un percorso. Serve a capire se questo spazio può essere adatto a te.

Puoi prenderti il tempo che ti serve.

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Gratuito · 45 min · Online o Torino